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Let’s fly with a glass of wine!

Maggio è un mese ricco per tutti i winelovers… Un evento davvero importante è stato quello in occasione della settima Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio. In Puglia a dare ospitalità all’evento organizzato da AIS Murgia e AIS Puglia è stato il 36° Stormo Caccia dell’Aeronautica Militare, a Gioia del Colle (BA).

Tema della serata “I Vini e gli Olii della Murgia Carsica: Gravina in Puglia, Gioia del Colle e la Valle d’Itria”, di cui hanno discusso durante il convegno pre-degustazione sommelier AIS, esponenti delle istituzioni, produttori e il padrone di casa, il Comandante dello Stormo Caccia, Colonnello Pilota Bruno Levati. 

Il tasting si è svolto in una location d’eccezione: un hangar allestito per l’occasione con esemplari di Eurofighter Typhoon, un tricolore luminoso e un’atmosfera davvero unica! Circa 35 cantine hanno aderito all’iniziativa e, oltre ai vini più importanti del territorio, abbiamo degustato olio dei migliori frantoi pugliesi e specialità food murgiane.

Cosa mi ha colpito? Beh difficile dirlo per la quantità e qualità dei vini presenti, ma provo a fare una selezione dei vini che mi hanno sorpreso piacevolmente durante questa serata. 

A-Mano Bianco 2016. Questa cantina di Noci (BA) nasce dall’idea di Mark ed Elvezia, un winemaker americano e una friulana, affascinati  a tal punto dalle bellezze vitivinicole pugliesi da decidere di produrre vino qui. In degustazione il bianco e il rosato.  Il bianco direi il migliore della serata! Un blend di fiano minutolo, falanghina e greco. Gradazione alcolica 12%, un giallo paglierino con riflessi verdolini. E’  l’espressione di un bianco veramente di carattere e personalità. Spiccano i sentori di frutta matura, pesca sopratutto, sostenuti da una bella spalla acida e una forte mineralità. Un vino equilibrato ma deciso!

Altro vino sul podio è senz’altro EST-ROSA, cantina Pietraventosa, 2016. Siamo a Gioia del Colle, dove l’azienda opera valorizzando il vitigno locale: il primitivo dell’omonima cittadina. Ed è proprio da uve di primitivo di Gioia del Colle che si produce il rosato in degustazione, 13.5 % di gradazione, dal colore vivo e brillante di un cerasuolo intenso a un bouquet ricco all’olfatto con sentori di fiori e frutta (rosa, ciliegia e frutti di bosco). Assaggiando il vino si ha anche una forte percezione di freschezza che con la morbidezza di questo rosato contribuisce a renderlo un prodotto equilibrato ma deciso. 

Interessante anche il rosso, il Volere Volare primitivo di Gioia del Colle IGT. Questo rosso non filtrato è un vino giovane dal tannino fresco ma dalle belle note fruttate e una lieve tostatura.

L’azienda nasce 70 anni fa nella zona tra Gioia del Colle e Turi dove esposizione geografica e clima danno vita ai migliori grappoli di primitivo e aleatico. Ed è proprio da questo vitigno che si produce il Cantone di Cristo Aleatico DOC . Annata 2013, un vino vellutato e avvolgente. Subito percebili all’olfatto frutta matura, prugna, fico e ciliegia sotto spirito.  Un vino persistente, fine ed equilibrato. 

Degni di nota anche questi vini delle Cantine Imperatore, nota per l’invecchiamento dei propri vini in una grotta del ‘700. Primo tra tutti il Vincenzo Latorre 2011  Riserva . Primitivo di Gioia del Colle DOP, ottenuto da uve coltivate ad alberello di oltre 65 anni, 14.5% di gradazione alcolica, 18 mesi di affinamento in barrique in grotta. Un vino complesso all’olfatto e all’assaggio (sentori floreali, fruttati ma anche note erbacee e balsamiche), in perfetto equilibrio tra le morbidezze e le durezze, un vino importante da accompagnare a secondi di carne.

Non male anche l’altro vino in degustazione, il IV Colore, da pampanuto in purezza. Il colore è davvero orange e l’arancia si avverte anche al naso e all’assaggio. Mi incuriosirebbe un abbinamento a un secondo di pesce!

Si termina in bellezza questa piccola rassegna di vini che ho selezionato in occasione di questa serata speciale. Colli della Murgia, azienda con sede a Gravina di Puglia, nel Bosco di Difesa Grande, su un altopiano a circa 450 m slm. Il territorio calcareo e le escursioni termiche facilitano la produzione di vini dalla bella personalità. Ed è così anche per questo spumante, il Fondovico IGP Puglia. Uno spumante dry blend di greco, malvasia, bianco d’Alessano, moscato. Un’esplosione di profumi data da questi vitigni, grande eleganza e persistenza per uno spumante 12% di gradazione alcolica, metodo charmat, dal perlage fine e un’ottima persistenza. 

Come sempre un’ottima occasione per scoprire le aziende vinicole del nostro territorio!

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