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A spasso nei sassi… dai Tosi

Matera, così come tutta la Basilicata, è un luogo da scoprire, pieno di fascino antico unito a prospettive e potenzialità verso il futuro… Come Capitale europea della Cultura 2019 si sta preparando all’arrivo di un bel po’ di visitatori e la fibrillazione di questa città si percepisce facendoci un giretto! 

E così, nell’ultimo mio tour della città dei sassi, non potevo non dare uno sguardo alle novità enogastronomiche. Matera pullola di nuovi locali in cui le antiche tradizioni si mescolano con nuove interpretazioni che rendono davvero interessante l’offerta per gli amanti di cibo e vino.

In questo contesto non posso non parlarvi di un luogo per winelovers doc, l’ENOTECA DAI TOSI. Un sasso, un’enoteca, un posto magico in cui il tempo sembra davvero fermarsi e l’unica cosa che importa è il vino e il collegamento con la terra e… con la pietra! 

Di recentissima apertura, nasce dall’idea di creare uno spazio nel contesto storico e culturale materano in una cornice architettonica che fosse congeniale a questa esigenza. Chi sono i tosi? Le ragazze e i ragazzi veneti.. Sì perché questo luogo nasce grazie all’iniziativa del giovanissimo Gian Paolo Buziol che ha unito la sua passione per il vino e per Matera. E così, ha indetto l’Enoteca dai tosi – Design contest, un concorso a chiamata in cui cinque studi di architettura selezionati, italiani e non, hanno presentato il proprio progetto, grazie al quale è stato realizzato questo paradiso per winelovers.

Il progetto vincitore è stato quello dello studio belga Architecten De Vylder Vinck Tailleu. Il tema del progetto è solo ciò che tocca il vino: in sostanza tutti i materiali usati sono quelli che vengono a contatto con il vino, quindi vetro, sughero, legno, acciaio, cemento, terracotta. Ecco perché la visita dell’enoteca è qualcosa di più rispetto alle solite location… bisogna lasciarsi trasportare in questo viaggio attraverso centinaia di vini d’Italia!

Secondo Jan De Vylder, socio dello studio, Matera non vuole essere diversa. Così reale e tuttavia incredibilmente unica. Protesa al futuro, ma radicata nel passato. Di pietra sarà sempre Matera, la pietra dei Sassi. E in effetti questa è la sensazione che suscita già la discesa per le prime scale dell’enoteca a tre livelli. Subito spiccano il verde delle luci e degli elementi e il colore della pietra. Le scale del sasso sono diventate le sedute per i visitatori e colpiscono le stanze, antiche cisterne, una delle quali reca un’apertura che ricongiunge la pietra al cielo. La mia preferita è stata la stanza che accoglie le bottiglie dietro una grandissima porta a vetri che permette una bellissima visuale e allo stesso tempo favorisce la conservazione dei vini sotto temperatura controllata.

Sicuramente la location d’eccellenza, l’accoglienza degli ambienti, la competenza dei ragazzi in sala, la selezione musicale e la possibilità di dare un’occhiata a qualche libro sparso per l’enoteca rendono la wine experience dai Tosi davvero fuori dal comune! Ho assaggiato diversi vini, grazie alla possibilità di scegliere anche l’opzione “mezzo calice” e alle scelte differenti dei miei compagni di tasting.

Dai Tosi si possono scegliere etichette selezionate per gli assaggi in calice o le centinaia di bottiglie presenti nella carta dei vini, il tutto da accompagnare con cibi più o meno strutturati preparati in enoteca. Io ci sono stata per l’ora dell’aperitivo, quindi ho provato vini non troppo impegnativi accompagnati da qualche tagliere. 

Si parte con un TRENTO DOC ROSE’ BRUT MILLESIMATO, pinot nero 80% e chardonnay 20%. Inutile dire che questo è il classico esempio di una bollicina di eccellenza ed espressione di eleganza… rosa! L’azienda si trova in provincia di Trento, sulle colline di Aldena e produce solo spumanti TRENTO DOC.  Il colore di questo spumante rosè è tenue, con un perlage fine e persistente che si ritrova anche all’assaggio, dove l’acidità incontra la morbidezza di un vino che consiglierei per gli apertivi più complessi e gli antipasti. 

Sempre per rimanere sul rosato, ma scendendo un bel po’ più a sud, abbiamo provato un CERAUDO GRAYASUSI, 100% uve gaglioppo. Siamo in Calabria, nella campagna che circonda Strongoli Marina. I vitigni coltivati secondo le regole del biologico sono autoctone. Ne è un esempio il gaglioppo. E’ un rosato che si atteggia a rosso: il colore è acceso, intenso, quasi un rosso rubino trasparente più che un cerasuolo intenso, al naso spiccano sentori di ciliegia, fragole di bosco e frutti maturi oltre che toni floreali delicati ma decisi. La vicinanza al mare si fa sentire, infatti la mineralità e sapidità di questo vino sono notevoli e lo rendono ben equilibrato rispetto alle morbidezze e alla pienezza dei frutti che esprime. Ottima scelta della mia amica sommelier Federica e abbinamento perfetto con i taglieri dei Tosi accompagnati dal pane materano!

Per la serie non solo rosa, qualcuno ha preferito i bianchi. In degustazione al calice abbiamo trovato anche un ottimo MONSUPELLO NATURE METODO CLASSICO. Questo è un pas dosè, quindi residuo zuccherino quasi nullo, pinot nero 90% e 10 % chardonnay. Monsupello è un’azienda dell’Oltrepò Pavese e i loro metodo classico sono una punta di diamante del panorama spumantistico. Un vino raffinato anche questo, riposa sui lieviti trenta mesi, è elegante al naso e persistente al gusto. La crosta di pane, la mandorla e la nocciola sono ben percepibili all’olfatto e risulta all’assaggio persistente e fine. Probabilmente questo spumante esprime il meglio di sé in un abbinamento di aperitivo, magari a base di crostacei. 

Da ultimo, sempre per par condicio nord-sud, un bianco fermo: COSTA D’AMALFI FURORE MARISA CUOMO. Una scoperta positiva, un blend falanghina – biancolella (60% – 40%). L’azienda Marisa Cuomo si trova a Furore, sulla Costiera Amalfitana. L’altitudine, la vicinanza al mare, le caratteristiche del terroir fanno di questa zona un’ottima amica delle vigne coltivate. La sapidità di questo bianco campano è per questo la sua caratteristica fondamentale. Anche questo un buon bianco da aperitivo a base di pesce. 

Consiglio a tutti i wine lovers in gita a Matera di affacciarsi dai Tosi, di farvi guidare dall’esperienza di chi troverete ad accogliervi e di lasciarvi andare in un viaggio nei sentori della terra, della pietra e dell’uva.  

Trovate maggiori info e aggiornamenti delle attività dell’enoteca sulla pagina Facebook. Dalla prossima settimana segnalerò i loro eventi sulla mia pagina, per gli amici lucani, pugliesi e per tutti quelli che hanno voglia di fare un giro tra gli antichi sassi materani! 

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