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Val d’Adige e dintorni

Oggi vi parlo di una bella iniziativa: il GIRO DI ITALIA IN 80 VINI, organizzata da Angelo Mastrogiacomo di Masterjames Winehouse a Bari. 

La location è davvero interessante, una vineria che offre un’ampia scelta di vini (anche al calice), tra bottiglie italiane e non. Ogni settimana dedicano una serata alla degustazione di vini di una regione d’Italia, di aziende che producono meno di 20.000 bottiglie l’anno e che valorizzano i vitigni autoctoni. Quale occasione migliore per scoprire nuove cantine?

Ho partecipato alla serata dedicata ai vini del Trentino Alto Adige, di cui vi racconto qualcosa. La degustazione è stata guidata da Simone Botega, sommelier che ci ha svelato i segreti del Trentino. In questa zona gli ettari vitati sono circa 6.000, dai 300 ai 600 sopra il livello del mare. La tecnica di coltivazione più usata è la pergola trentina ma con una “T” più alta del solito. Inoltre, la particolarità di questo territorio è la presenza di vini con riconoscimento DOC (circa 2/3 dei vini locali).

La qualità dei vini è data anche dalla varietà climatica che si registra in questa zona: un clima alpino al nord, al centro la Val d’Adige (con il terzo fiume più lungo d’Italia) chiamata anche “il giardino vitato più bello d’Europa” e più a sud un clima mite. I vitigni più coltivati? La schiava tra i vitigni a bacca nera e ovviamente lo chardonnay come bianco (da non dimenticare il TRENTO DOC metodo classico)!

I vini in degustazione? Eccoli… Il primo un COLLE ARA dell’azienda Albino Armani. Siamo nella provincia di Trento, a Chizzola di Ala. Si tratta di un PINOT GRIS 100 % DOC. La cantina ha origini antiche, produce dal 1600, nel rispetto delle tradizioni di famiglia. Questo vino dalla Terra dei Forti, una zona tra Trentino e Veneto. Il vitigno, il pinot grigio, è frutto della mutazione del pinot nero e deve il suo nome appunto al colore della buccia. Qualche produttore lo vinifica anche in rosso perchè il contatto con le bucce dà vita a un vino dal gusto particolare. Questo si presenta all’olfatto delicato, con sentori floreali e fruttati di mela verde, si distingue anche una bella nota erbacea. E’ un vino fresco, al palato spicca l’agrumato.

Della stessa cantina degustiamo poi il classico della zona: il GEWÜRZTRAMINER DOC, un grande classico della zona, meno classico è il bouquet di sentori sprigionati da questo vino. Gewürz vuol dire spezia e traminer invece è il nome tedesco per Termeno, comune della provincia di Bolzano. Il Trentino è al sesto posto come ettari vitati al mondo di questo vitigno (ai primi posti Francia, USA con Oregon e California). Le note più spiccate sono floreali, di acqua di rose, fiori d’arancio, sentori coerenti con il territorio che è più fertile rispetto all’Alto Adige, dove predominano invece gli odori di frutta esotica.

L’altra azienda che scopriamo è la Battistotti. Siamo in Vallagarina, nella parte più meridionale del Trentino. Soprannominata anche “la Porta del Trentino, i vigneti coprono le colline e sono circondati da castelli e paesi suggestivi. In degustazione abbiamo la NOSIOLA. Il nome viene da nocciola appunto e in effetti la nocciola si riesce a sentire anche all’olfatto. Il colore giallo paglierino scarico, ha note minerali e di mandorla amara. All’assaggio è fresco e sapido, beverino.

L’ultimo vino in degustazione è un rosso. Il ROS DE SERS, un vino prodotto da Angelica (unione di 4 produttori) e rientra nel progetto di recupero delle antiche varietà storiche presenti sul territorio trentino “Vini dell’Angelo“. I vitigni utilizzati sono negrara, schiava, pavana, turca e tintoria. E’ un vino di colore trasparente, dal leggero residuo carbonico. Al naso fruttato con note di corteccia, foglie fresche e liquirizia. E’ un vino da bere giovane, secondo Simone è quasi un bianco con tannino. 

Una bella esperienza degustativa, un viaggio in una regione lontana con vini molto particolari. Bravi gli amici di Masterjames winehouse per la loro iniziativa! 

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